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Alberto Bagnai MES: Lega, buonsenso non è antieuropeo. Ora Pd si accoda (ANSA) – ROMA, 15 NOV – “Quattro giorni fa il Centro Delors, un think tank di Berlino, aveva suonato la campana a morto per il MES. Oggi il Pd, si accoda smentendo se stesso con una acrobatica piroetta e confermando quindi la validità della linea che la Lega sostiene fin da marzo: smantellare il MES e monetizzare il debito Covid.” Così i parlamentari del Dipartimento Economia della Lega in una nota. “L’azione del Governo è stata ritardata dall’insistenza del Pd nel difendere un’istituzione datata come il MES, rifiutata da tutti gli altri Stati membri. I ritardi, che hanno inciso sulla carne viva di autonomi, imprenditori, professionisti, vanno MESsi in conto al provincialismo dei cosiddetti europeisti. Un minimo sindacale di competenza macroeconomica e di frequentazione delle istituzioni europee chiarisce che non c’è altra strada per evitare di stroncare la ripresa con una crisi da sovraindebitamento. Il nemico della pacifica convivenza fra popoli europei è chi, come il Pd, difende posizioni insensate e di retroguardia, non chi le critica in modo documentato e costruttivo. Ribadiamo quindi la nostra proposta, già fatta a marzo, di destinare gli 80,5 miliardi di capitale versato nel MES alla Bei, perché li metta a garanzia di prestiti alle piccole e medie imprese, e di consolidare i titoli di Stato acquistati dalla Bce col programma Pepp (1350 miliardi, destinati ad aumentare). Un Governo che non sia nemico dell’economia reale, delle piccole imprese, delle famiglie, delle partite IVA – concludono -, dovrebbe difendere questa posizione in Europa, anziché denigrarla perché sostenuta dall’opposizione, salvo poi sottoporsi all’umiliazione di un voltafaccia quando da Berlino arriva l’inevitabile “contrordine compagni!”.

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